Una lingua scomparsa per tutelare i diritti degli aborigeni

L’obiettivo del progetto è di sostenere il reinserimento di giovani aborigeni australiani grazie ad un programma educativo e a un percorso di valorizzazione della loro lingua madre.

Descrizione

Il progetto è iniziato nel 2013 grazie alla collaborazione fra la Provincia Agostiniana di Australia e un gruppo di assistenti sociali e di giovani ricercatori. Lo scopo era di studiare e quindi proporre un percorso di reinserimento sociale per giovani aborigeni problematici, esclusi dal normale percorso scolastico per problemi comportamentali.

La metodologie era di per aiutare l’apprendimento attraverso l’utilizzo di telefoni mobili ed alcuni social network, strumenti oggi molto comuni fra i giovani di tutto il mondo. Avendo registrato un fallimento del sistema scolastico classico, si voleva utilizzare un metodo sperimentale che evitasse le lezioni frontali così come l’obbligo di rimanere seduti in un’aula per diverse ore.

I giovani aborigeni, dopo un periodo di ambientazione, hanno iniziato a comunicare assiduamente fra loro, dimostrando una capacità di apprendimento molto buona e, in più, ad utilizzare alcuni termini che risultavano sconosciuti ai ricercatori. Raccolti una cinquantina di questi termini gli studiosi, confrontatisi con altri colleghi anche di altre università, hanno scoperto che si trattava di una lingua scomparsa della quale, si ignorava l’esistenza.

Oggi il progetto sta coinvolgendo altre università e sta beneficiando molti giovani, alcuni dei quali hanno ottenuto il diploma.

SettoreRicerca e Diritti umani
LocalitàSidney
Importon.a
Data Inizio1 gennaio 2013
Data Finein atto
FinanziatoriProvincia Agostiniana d'Australia
Stato progettoAperto